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I parassiti animali del prato

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Diciamolo chiaramente: molti di noi hanno iniziato a coltivare il prato credendo che fosse "facile" compiendo un errore clamoroso! Uno dei più frequenti motivi di abbandono nella cura del prato è l'amara constatazione che il prato vive in un perenne difficile equilibrio; avere un prato bello compatto e soprattutto sano, si scontra con tutta una serie di fattori che contrastano il nostro desiderio; in natura, del resto, la colonizzazione degli spazi e degli habitat è una delle leggi più potenti, ecco quindi che il nostro prato, e noi con lui, dobbiamo fare i conti con diversi "nemici", alcuni dei quali particolarmente "tenaci"; in questo articolo prenderemo in esame i parassiti animali più comuni presenti nei nostri prati. Sostanzialmente, i parassiti animali dei prati si suddividono in due categorie: quelli che si nutrono delle radici dell'erba da sotto il terreno, indebolendo così il tappeto erboso, e quelli che lasciano un deposito di terra in superficie, rovinandone l'estetica e intralciando la tosatura.

Parassiti che si nutrono delle radici

Le larve della tipula (Tipula spp) sono grigie e senza zampe. Gli adulti (sembrano delle zanzare giganti) vengono in superficie a depositare le uova nel tappeto erboso a fine estate. Le larve nascono in autunno e durante l'inverno si nutrono sotto al prato. I danni cominciano a notarsi l'estate successiva, quando compaiono chiazze irregolari di erba gialla, maggiormente visibili durante i periodi più secchi. Oltre ai segni sopradescritti, anche la presenza di storni o altri uccelli che beccano sul tappeto erboso possono segnalarci la presenza delle larve. E' possibile controllare se ci sono larve passando accuratamente una forca su una chiazza colpita del tappeto erboso o inzuppandola d'acqua e poi coprendola con della tela di sacco durante la notte, per far risalire le larve in superficie. Ucciderle annaffiando con HCH (lindano), preferibilmente alla fine di settembre o ottobre, quando le larve sono ancora piccole, oppure all'inizio della primavera. Le larve della carruga degli orti (Phyllopertha horticola) sono in genere meno numerose e fastidiose di quelle della tipula. Hanno testa marrone, un corpo a forma di C di colore biancastro e tre paia di zampe. Gli adulti sono dei grandi coleotteri bruni e risalgono in superficie in maggio o all'inizio di giugno per deporre le uova. Distruggere le larve cospargendo il prato di HCH alla fine di maggio o giugno.

Parassiti che depositano terra

I lombrichi (Allolobothora spp) si nutrono di sostanza organica in decomposizione senza provocare danni diretti al tappeto erboso, anzi in genere sono benefici in quanto trasformano i materiali del terreno in humus molto fertile, tuttavia alcune specie causano danni indiretti depositando dei mucchietti di terra fangosa sulla superficie del prato, che oltre ad essere antiestetici, rendono la superficie irregolare e, possono soffocare la crescita dell'erba più fine e debole, lasciando il tappeto erboso più rado e più soggetto all'insediamento di infestanti e muschio. Rimuovere tutta l'erba sfalciata, che favorisce l'attività dei lombrichi, come Questi depositi di terra danno in genere maggiori problemi in autunno e a inizio primavera. Pochi lombrichi non sono un problema anzi sono utili ma in determinate condizioni possono essere dannosi specie se presenti in gran numero. In genere i lombrichi si eliminano annaffiando il prato con prodotti specifici preferibilmente alla sera. La talpa (Talpa europaea) è un animale che vive in cunicoli sotterranei e si ciba dei vermi o degli insetti che ci cadono dentro. La terra scavata dai cunicoli viene depositata sulla superficie del terreno, e se il terreno è leggero, spesso i cunicoli crollano lasciando la superficie del prato irregolare. Inoltre le talpe si muovono appena sotto la superficie, così il terreno viene sollevato e forma dei rilievi. Le talpe possono causare danni seri tappeti erbosi di nuovo impianto; perciò, se ce ne sono nelle vicinanze, eliminarle prima della semina del prato. Tra i sistemi più utilizzati trappole e fumiganti; questi ultimi possono dare qualche risultato, anche se in genere le allontano solamente. Le formiche (Lasius spp) possono essere fastidiose nei tappeti erbosi poiché depositano in superficie dei mucchietti di particelle fini del terreno, mentre si costruiscono il nido. Questi mucchietti sono antiestetici e possono rendere difficoltosa la tosatura. Eliminarle con prodotti specifici (ottimi quelli della bayer) in genere in polvere o liquidi, versato nelle vicinanze dei formicai. Le andrene (Andrena spp) sono degli imenotteri solitari che nidificano nel terreno: ogni femmina si costruisce un nido per sé. Sono attive in primavera e all'inizio dell'estate. Il nido praticamente è un'apertura verticale profonda fino a 30 cm. con cavità laterali in cui vengono depositate le uova. La terra scavata forma un mucchietto conico simile a quello del formicaio, ma con l'entrata al centro. Le andrene sono delle stesse dimensioni delle api, ma hanno il corpo peloso e non pungono. Sono utili in giardino in quanto sono insetti impollinatori, ma nei terreni leggeri sabbiosi possono essere tanto numerose da diventare un problema; in questo caso ucciderle cospargendo sull'entrata di ogni nido con HCH.
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