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Il mulching

Tecniche e consigli
Si chiama "mulch" la tecnica che prevede di lasciare uno strato di materiale vegetale sparso sul suolo o fra le piante a scopo protettivo o fertilizzante; è una tecnica mutuata da quello che avviene in natura boschi e nelle foreste, in conseguenza della caduta autunnale delle foglie che costituisce uno spesso strato coprente il terreno.
Tale copertura naturale garantisce la possibilità di vita agli innumerevoli esseri abitatori del suolo, dei quali si è già vista l'importanza, e protegge il terreno dagli sbalzi eccessivi di temperatura. La funzione del mulching è molteplice; da un lato la fermentazione delle sostanza organiche fa rialzare la temperatura, garantendo così la vita per tutti gli abitanti del sottosuolo, che abbiamo visto essere fondamentali per la formazione dell'humus, dall'altro, decomponendosi lentamente, provvede anche a fornire un costante, regolato apporto di humus e con il suo spessore impedisce la proliferazione e la crescita delle erbe infestanti.
Il bosco e la foresta non hanno bisogno dell'intervento dell'uomo per essere nutriti e mantenuti in efficienza: essi sono perfettamente autosufficienti e tutte le forme di vita che vi sono ospitate sono in perfetto equilibrio fra loro.
Essi costituiscono una fonte inesauribile di insegnamento per l'uomo e per l'agricoltore, fornendo tra l'altro l'evidenza che il rispetto di e le forme di vita non può apportare che vantaggi evitando sprechi inutili di denaro e di energie. In agricoltura biologica il terreno, proprio come nel bosco, non dovrebbe solo essere lasciato esposto per troppo tempo ai raggi del sole e all' azione corrosiva e dilavante del vento e della pioggia agli sbalzi di temperatura, frequenti soprattutto primavera.
Da queste considerazioni deriva una tecnica antichissima, già conosciuta dagli antichi Romani con la quale si provvede a fornire una protezione al terreno e alle piante. Si tratta della "pacciamatura" sia della copertura del terreno, oggi effettuata con fogli di plastica nera bucati nel punto in cui si trova la pianta.
La pacciamatura è molto praticata soprattutto per la coltivazione delle fragole (ma anche per i pomodori, i peperoni, i fagiolini, ecc.) ed i suoi vantaggi sono indiscutibili, impedisce l'evaporazione dell'umidità, limita la crescita delle erbe, preserva i frutti dal fango in caso di pioggia riscalda il terreno sottostante a tutto vantaggio di una più precoce ripresa della vegetazione primaverile.
Essa presenta però l'inconveniente di mantenere il terreno poco aerato.
Se si sparge sul suolo del materiale vegetale invece della plastica, oltre ad avere i vantaggi già elencati per la pacciamatura, si raggiunge lo scopo di non impedire la penetrazione dell'aria e della pioggia in ogni particella del terreno, pur tenendola al riparo dall'azione troppo violenta degli agenti atmosferici. Per il mulching si possono usare diversi materiali: residui del raccolto, erbe infestanti estirpate, foglie e rami di ortica, paglia sminuzzata, ecc.
Alcuni usano anche la carta da giornali, pratica che sconsigliamo, in quanto presenta l'inconveniente di lasciare residui di piombo. La torba sarebbe molto utile, ma il suo alto costo ne limita i vantaggi. Qualunque sia il materiale usato come mulch si dovrà fare in modo che la copertura che ne risulta non sia impermeabile, cioè tale da condurre a processi di decomposizione anaerobica. Per questa ragione non si dovranno usare materiali che possono formare uno strato compatto, come ad esempio le foglie.
Se si desidera usare il mulch anche a scopo fertilizzante si può spargere tra le piante del composto non ancora maturo, ossia nel quale siano ancora visibili i materiali che lo costituiscono.
Il mulch trova la sua applicazione ideale nel frutteto e intorno agli arbusti e alle piante perenni. Attenzione però avvicinare troppo il materiale di copertura al tronco degli alberi per evitare lo sviluppo di funghi e di muffe; il mulch, offre come abbiamo visto indiscutibili vantaggi, ma deve essere controllato di quando in quando, poichè presenta anche delle controindicazioni: infatti formazione di ristagni d'acqua o di zone eccessivamente umide sotto la copertura, possono essere una fonte per lo sviluppo di malattie fungine, oppure favorire l'insediamento di piccoli roditori che possono danneggiare le radici dei giovani alberi, o ancora, in stagioni molto piovose, insediamenti di lumache o a volte anche di larve di insetti dannosi.
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