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Le foglie

LavandaLe foglie sono il ganglio vitale della pianta, perchè in esse si svolgono importanti fenomeni come la fotosintesi e la respirazione, e in alcuni casi, anche la produzione di oli essenziali, principi attivi e sostanze velenose. Il gran numero di forme, colori e strutture delle foglie non è casuale, ma segno dell'adattamento all'habitat, effettuato in milioni di anni; le foglie, come già evidenziato in un altro nostro articolo, ci rivelano esigenze, patologie, e sono quindi fondamentali anche per comprendere le specifiche esigenze della pianta. Osservando le foglie possiamo trarre utili indicazioni su dove collocare le piante, capire di quanta acqua necessitano e comprendere come farle crescere al meglio.

Le foglie argentee, verde-azzurro o grigioverde rappresentano una protezione antisolare. Le piante con queste foglie tollerano molto sole, come ad esempio la lavanda (foto), l'olivo, il cisto, la cineraria marittima. Le foglie tenere, ricche d'acqua, sono invece tipiche delle piante boschive. Queste piante hanno bisogno di luce filtrata, proprio come giunge nel bosco: l'impatiens , la fucsia, la begonia bulbosa, sono esempi di piante da non mettere al sole pieno.
Le foglie coriacee sono dotate di una superficie in grado di ostacolare l'evaporazione. Sono piante che quindi tollerano la siccità, come ad esempio il limone , l'alloro, la carissa. Le foglie screziate bianche o giallo-verde indicano una ridotta presenza di clorofilla. Queste piante richiedono più luce rispetto alle specie o varietà a foglia verde, ad esempio l'edera, l'ibisco, l'abutilon, l'evonimo. Le foglie grandi e morbide hanno una superficie evaporante non protetta. Queste piante necessitano di molta acqua, come ad esempio la datura. Le foglie minuscole indicano invece una ridotta superficie di evaporazione. Queste piante tollerano molto sole e calore, ma non il ristagno d'acqua, come ad esempio il rosmarino, il ginestrino, la felicia o il mirto. Le foglie carnose (succulente) agiscono come serbatoi d'acqua. Queste piante non hanno problemi in caso di siccità, come l'agave, la portulaca. Il caso più estremo di adattamento fogliare è quello delle piante grasse, che hanno modificato le proprie foglie in spine, ottenendo il doppio risultato di non avere traspirazione fogliare e poterle utilizzare come efficace difesa.

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