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Il mondo botanico: la vita del nostro pianeta

Tecniche e consigli
Pensateci un attimo: la terra è stata definito il pianeta verde, oppure il pianeta azzurro; questo perchè la terra è l'unico pianeta in cui si è riscontrata vegetazione e acqua in quantità; non a caso è l'unico pianeta (almeno ad oggi) in cui si sia sviluppata la vita.
La vegetazione di fatto sostiene tutte le altre forme di vita su questo piccolo posto nel cosmo. Le piante, in una forma o nell'altra, possono esistere senza animali,  ma gli animali non sono in grado di  esistere senza le piante.
Le piante hanno il compito importantissimo di purificare l'aria attraverso lo scambio di ossigeno che respiriamo con il carbonio e il biossido di zolfo, che è velenoso in una dose troppo alta di concentrazione, e di convertire l'energia della luce solare in alimenti per sostenere tutti gli animali e, di prelevare dal suolo minerali come azoto, potassio, calcio, ferro minerali  che sono essenziali
per il nostro benessere. Altro aspetto è il concetto di benessere, ovvero quella sensazione di equilibrio psico-fisico che le piante sono in grado di donare a creature grandi e piccole, fornendo ombra
dal sole, rifugio dai predatori, e protezione dalla pioggia.
Ma la generosità delle piante non si ferma qui; il contributo del regno vegetale al genere umano è molto più ampio: abbiamo sfruttato la loro fibra per fare stoffa, farmaci per curare una moltitudine
di disturbi, e il legno per costruire case, mobili, e le navi. Dalle piante abbiamo estratto per millenni le materie prime per la fabbricazione di innumerevoli merci, compresa la carta, ovvero il substrato principe per la nostra memoria. Senza la carta, i ricordi  della nostra razza e la conoscenza non avrebbero potuto essere ricordati con successo; la cultura, ovvero quello che davvero differenzia l'uomo dagli animali, non avrebbe mai potuto svilupparsi al di là delle competenze di base e dalle abitudini dei popoli primitivi; senza carta probabilmente non avremmo potuto scrivere la musica, la poesia e prosa.
Pensiamo per un attimo al mondo senza i colori dei fiori, delle piante senza i loro odori; sarebbe semplicemente un mondo morto.

Ci sono circa 400.000 diversi tipi di piante, o specie, conosciute. Sono di forme così diverse  che anche solo fornire una definizione di pianta non è affatto facile. 
Circa un  terzo di tutte le piante non hanno radici, steli e foglie come le conosciamo nei tipi di piante più familiari a noi. 
Circa 150.000 specie di piante non producono mai fiori, e quasi lo stesso numero non cresce da semi, ma da particelle chiamate spore.
La stragrande maggioranza delle piante trae nutrimento tramite un processo chiamato fotosintesi. Funghi, muffe, e altri si basano sui prodotti alimentari creati da piante verdi per il loro, in un modo abbastanza simile a come fanno gli animali e, per tale motivo, si è spesso discusso di metterli in un regno diverso da quello vegetale. La maggior parte delle piante trascorrere una vita
ancorata in un unico luogo, ma diversi organismi vegetali monocellulari sono in grado di nuotare a diverse località nelle acque ove abitano. La botanica si interessa a due grossi gruppi di piante:
Uno, conosciuta come angiosperme, è il più grande gruppo nel regno vegetale e consiste di circa 250.000 specie, in grado di fiorire. Il termine angiosperme nome si riferisce al fatto che i semi di queste piante sono formate  all'interno di contenitori che noi chiamiamo frutti (dal greco: angeion, "ricettacolo"; sperma, "Seme"). La fioritura delle piante spesso decora le nostre case e paesaggi, e fornisce importantissime forme alimentari, che consente al mondo di vivere. Sono le tipologie di piante più sofisticate ed evolute, in grado dii sopravvivere in una vastissima gamma di climi e luoghi.
L'altro gruppo molto importante sono le gymnosperme, ovvero le piante che producono semi in spazi aperti; La parola Gymnospermae deriva dal greco gymnós (nudo) e sperma (seme), letteralmente significa "seme nudo"; a differenza delle Angiosperme, i semi delle Gimnosperme non si formano all'interno di un ovario che diventa il frutto, ma sono nudi e disposti sulle scaglie di un cono (o pigna), o struttura simile. Le gimnosperme sono eterosporee: producono microspore (maschili) che si sviluppano nel granulo pollinico e macrospore (femminili) che rimangono comprese nell'ovulo. A seguito della fecondazione si sviluppa un embrione che, insieme alle cellule dell'ovulo, si trasformerà nel seme (sporofita). Parlando in termini di  scala evolutiva, le gimnosperme sono più primitive  delle angiosperme, ma sono di notevole importanza economica, nonché di grande interesse paesaggistico (si pensi a cosa sarebbero le montagne senza abeti o la toscana senza cipressi); legni teneri  come pini e abeti non sono utilizzati solo per fare carta, legno, e legno compensato, ma sono la fonte di prodotti molto utili  come la pece, trementina, resina. Le gimnosperme comprende  tutte le
conifere: cedro, sequoia, ginepro, cipresso, abete, pino, e la più grande forma di vita sulla terra, le sequoie giganti. Questo gruppo comprende molti arbusti ornamentali, come varietà di Chamaecyparis (falso cipresso) e Thuja occidentalis ,Ginkgo biloba.
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