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Il suolo: conoscere i vari tipi

Tecniche e consigli

Il suolo, conoscerlo e migliorarlo

Il suolo è un componente fondamentale per la vita vegetale e animale; è la coperta sottile che c'è tra la dura roccia ed il il cielo.
Il suolo è vivo e fa vivere; come spesso accade con le cose più importanti, talora viene trascurato, arrivando addirittura a confonderlo con la volgare sporcizia.
Crediamo, sbagliando, che un buon suolo sia elmento molto comune, mentre in realtà è sempre più difficile da reperire, perchè secoli di attività umana scriteriata da un punto di vista ambientale ha determinato un impoverimento generale del suolo, privato sempre di più delle sue componenti più nobili, e sempre più spesso letteralmente "bruciato" da concimazioni chimiche selvagge.

Il terreno ideale è molto lontano da quello che possiamo trovare in città; osservando cosa nasce spontaneamente in un terreno possiamo farci un'idea piuttosto precisa della tipologia del terreno, ed intervenire in caso di necessità a correggerlo.

Come "funziona" un terreno

Un terreno interagisce con le piante essenzialmente in 4 modi:

  • Fornisce approvvigionamento idrico
  • Fornisce elementi nutritivi
  • Fornisce gas (Ossigeno e anidride carbonica)
  • Sostiene la pianta ancorandola

Un terreno ideale deve essere in grado di trattenere l'umidità e le sostanze nutrienti facendo circolare anche l'aria; ogni terreno naturale è composto da particelle di roccia fine, da materia organica, e microrganismi. Un buon terreno è solido per il 50 per cento e il 50 per cento da spazio per
acqua, aria, piante e radici. La componente solida è costituita per l' 80-90% da materia inorganica e dal 10-20% da materiale organico. In condizioni ideali l'acqua e l' aria dovrebbero occupare circa a metà dello spazio poroso.

Tipi di suolo

Ci sono quattro tipi fondamentali di componenti del suolo, e la costituzione di ciascuno è determinata dalle proporzioni diverse diparticelle di terreno di varie dimensioni.
Questi quattro tipi di componenti sono: argilla, sabbia, limo e terriccio.

Suolo argilloso
Un terreno argilloso è composta da particelle che misurano 1/200 di millimetro di diametro. Queste particelle si inglobano assieme a costituire particelle più grandi e sono caratterizzate dal riuscire a trattenere più acqua; per questo motivo un terreno ricco di argilla è in genere un terreno difficile da lavorare, ed spesso ha un drenaggio non ottimale; il drenaggio può allora essere migliorato aggiungendo materiale organico in grado di "rompere" le particelle di argilla. Se si tenta di lavorare un terreno argilloso bagnato, si avrà che le particelle si compatteranno e una volta che il terreno sarò seccato avremo che la superficie del terreno sarà molto dura, simile al mattone e pertanto estremamente difficile da lavorare.
Molti terreni in Africa hanno questa caratteristica, rendendo difficoltosa la coltivazione; ad ogni modo un terreno argilloso, se opportunamente lavorato è il terreno più indicato per la crescita delle piante.

Terreno sabbioso
Un suolo sabbioso è composta per lo più da particelle di 1/20 mm di diametro. Essi sono molto più grandi delle particelle di argilla e sono di forma irregolare, cosa che rende l'aggregazione meno facilitata rispetto ad un tereno argilloso, e per la loro dimensione trattengono meno acqua; un terreno sabbioso è un terreno soggetto ad asciugarsi con molta facilità facendo "soffrire" le piante che spesso avranno "sete", inoltre è un terreno povero di sostanze nutritive che possono essere fornite aggiungendo materiale organico, utile anche per renderlo umido più a lungo.

Terreno limoso
In un terreno limo la dimensione delle particelle è
intermedia tra argilla e sabbia. A seconda
sulle dimensioni delle particelle di un terreno limo può agire sia
come un terreno argilloso o come un terreno di sabbia fine, unendo le due caratteristiche. Un terreno limoso è un terreno difficile da lavorare perchè presenta il fondo reso duro dall'aggregazione delle particelle profonde, inoltre non è nemmeno molto fertile.

Terricio
Un terriccio è un qualcosa di vivo e deve essere costantemente "curato"; per questo motivo un buon giardiniere pima di dedicarsi alle piante cura il terreno; è la sua migliore garanzia di successo.

Il terriccio è qualcosa di vivo perchè contiene moltissimo humus ovvero il prodotto biologico dell'attività di miliardi di batteri; esistono molti modi per ottenere ottimo terriccio, ma tutti partono da materiale organico da trasformare a seguito di complicati fenomeni fermentatitvi.

Un test molto efficace: le mani!


Non sono necessari costosi kit nè sedicenti scienziati per capire la tipologia di terreno con cui abbiamo a che fare; con il tempo svilupperete la necessaria sensibilità e avrete acquisito le nozioni fondamentali per padroneggiare anche la situazione più "disperata"; un pratico test per comprendere quanto un terreno sia argilloso consiste nello sciacciare con la mano una striscia di terra se la stiscia di terra supera i dieci cm senza rompersi subito il terreno è molto ricco di argilla, mentra se non riesce a "tenere" sarà molto ricco di sabbia.

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