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La potatura

Tecniche e consigli

La potatura

La potatura è probabilmente una delle operazioni compiute dall'uomo che più esemplificano il concetto di cura delle piante; la potatura può avere molteplici scopi, curativa, rinforzativa, puramente estetica; l'uomo la effettua da tempo immemore, sin dall'antichità infatti si erano accorti che potare le piante aveva ripercussione sulla forma, sulla salute e sulla produttività delle piante e gli arbusti in genere.

La potatura degli arbusti è un'operazione fondamentale per mantenere armonica ed elegante la forma delle piante, per garantirne una bella fioritura e per evitare che, rami intrecciati, legno morto o danneggiato dal freddo, favoriscano l'insediarsi di parassiti e malattie.

Quando potare?

i rami che si sono allungati troppo, magari a discapito del loro diametro, vanno eliminati per ragioni meramente estetiche. Negli arbusti e nei alberi giovani è consigliabile praticare la cosiddetta "potatura d'allevamento", che teoricamente è fattibile in qualsiasi periodo dell'anno, ma autunno e primavera sono comunque le stagioni migliori per potare. Con la potatura di allevamento, oltre ad asportare tutte le parti morte o danneggiate, si procede anche all'eliminazione dei rami troppo deboli, tagliandoli poco sopra il ramo principale, e alla regolazione della forma dell'arbusto, tagliando a metà lunghezza ogni ramo cresciuto disordinatamente e accorciando quelli troppo lunghi.

La potatura di ringiovanimento, invece, viene praticata a intervalli di diversi anni allo scopo di ridare vigore agli arbusti che, col passare del tempo, sono diventati troppo alti e fitti in rapporto al loro contenitore. Si effettua in genere a fine inverno o all'inizio della primavera, prima che compaiano le nuove foglie, accorciando i rami a diverse altezze, tra 80 cm e 1,3 m. Si eliminano inoltre tutti i rami deboli e, se ci sono, i polloni, tagliandoli al di sotto del livello del terreno. L'arbusto trae notevole beneficio da questa potatura, anche se per un certo tempo apparirà sguarnito. Gli arbusti e i rampicanti, in particolare quelli da fiore, vanno poi potati ogni anno in autunno o in primavera per favorire la produzione di un'abbondante fioritura (e/o fruttificazione) o, nelle specie da foglia, di una rigogliosa produzione di fogliame.

Come potare

Come sempre l'attrezzatura è fondamentale per una buona riuscita; utilizzare una forbice per potare sempre ben affilata, al fine di evitare tagli slabbrati, che favoriscono le infezioni. Il taglio deve sempre essere obliquo e va effettuato poco sopra una gemma: in particolare, sopra una gemma esterna, se si desidera che la pianta si espanda verso l'esterno, e sopra una gemma interna, se si desidera che l'arbusto si espanda verso l'interno; con la pratica si acquisirà sicurezza.
La seconda modalità descritta va adottata soltanto nel caso in cui la parte centrale della pianta risulti, per qualche ragione, svuotata.
Negli arbusti ottenuti per innesto è necessario eliminare sempre tutti i polloni che si formano a partire dal fusto, al disotto dell'innesto, o da sottoterra: questi, infatti, conservano le caratteristiche del portainnesto e non della cultivar innestata.

Potatura verde

La potatura verde si effettua nel corso dell'anno, in genere a fine agosto, per contenere quegli arbusti che si sono sviluppati troppo e per eliminare gli intrichi di rami e foglie che impediscono alla luce e all'aria di raggiungere in modo adeguato la parte centrale della vegetazione.

Quali rami tagliare?

potaturaCome già accennato, devono essere eliminati tutti i rami morti, danneggiati, cresciuti troppo e quelli intricati che creano un antiestetico groviglio nel centro dell'arbusto. Tuttavia, la vera potatura vuole anche che siano accorciati tutti i rami della pianta per stimolare la produzione di fiori e per mantenerla di dimensioni e forma consone al giardino oppure al terrazzo.
E' importantissimo ricordare che vi sono piante che fioriscono sui rami dell'anno (cioè quelli che si sono formati tra febbraio e maggio), ad esempio la passiflora, mentre ve ne sono altre che fioriscono sui rami dell'anno precedente (quelli che si sono formati tra maggio e ottobre), come la forsizia. Quando si effettua la potatura, si deve sapere su quali rami fiorirà la pianta, per evitare di tagliare proprio quelli.

Arbusti che fioriscono sui rami dell'anno

Bisogna potare a fine inverno o all'inizio della primavera tutti i rami dell'anno precedente, lasciando solo 2-3 gemme per ramo: da queste si svilupperanno i rami nuovi che porteranno i fiori.

Arbusti che fioriscono sui rami dell'anno precedente

Bisogna potare al termine della fioritura, tagliando i rami che han¬no portato i fiori; in questo modo si produrranno nuovi getti che porteranno le gemme fiorifere nella primavera successiva.

Eliminazione dei fiori appassiti

Si deve sempre realizzare questa operazione per tutti gli arbusti da fiore che non siano anche da frutto; infatti le energie che la pianta impiega a far sviluppare il frutto dopo che il fiore è appassito non vengono utilizzate per produrre altri fiori; per di più, se la pianta ha la tendenza a produrre frutti, il fatto di eliminare i fiori sfioriti spingerà la pianta a produrre nuovi fiori che possano essere fecondati e portati a fruttificare.

Conoscere i vari tipi di potatura

  • Potatura di contenimento - Si realizza per mantenere le dimensioni dell'arbusto adeguate al giardino o al terrazzo
  • Potatura di produzione - Si effettua sulle piante da frutto e anche su quelle da fiore, allo scopo stimolare la produzione di frutti o di fiori.

  • Potatura di allevamento - Si effettua su alberi e arbusti per farli crescere nella forma voluta.
  • Spuntatura - Si effettua sulla piante che fioriscono all'estremità dei rami su una rosetta di foglie, come ad esempio il rododendro.
  • Potatura di ringiovanimento - E' utilizzata per eliminare i rami vecchi a favore di quelli giovani; addirittura talvolta tutti i rami della pianta vengono tagliati raso terra circa ogni 3 anni per ringiovanire l'arbusto (ad esempio l'ortensia).
  • Potatura di mantenimento - E' il tipo di potatura praticato sulle siepi; si pratica periodicamente secondo necessità.
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