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Introduzione alle talee di fusto

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Introduzione alle talee di fusto

Ottenere nuove piante da porzioni di fusto è il modo più utile e versatile di praticare la propagazione vegetativa; praticata da tempo immemore, scoperta probabilmente casualmente, la talea di fusto è un sistema adatto per moltiplicare alberi, arbusti, rampicanti, rose, conifere, erbacee perenni, piante da frutto, erbe aromatiche, piante da interno e perenni semirustiche da aiuola, ed ha anche il grande pregio di essere rapida, perché in genere la talea radica nel giro di qualche settimana. La propagazione per talea di fusto ha lo scopo di creare e sviluppare un buon sistema di radici sul fusto nato dalle cellule avventizie. I processi che controllano l'iniziazione delle nuove radici sono essenzialmente di natura chimica: per questo motivo, più è elevata la temperatura, più è veloce la reazione chimica e, quindi, la produzione di radici. E' un processo che coinvolge moltissime variabili, e quindi non tutte le talee andranno a compimento, per cui è necessario prelevarne qualcuna più del necessario.

Aumentare la percentuale di successo

Alcune piante hanno maggiore difficoltà a radicare, e può darsi che dobbiate prelevare diversi tipi di talee in periodi diversi dell'anno per vedere con quale vi riesce meglio. Si può anche acceleraree aiutare la radicazione mettendo in pratica vari approcci, come l'applicazione di polvere o gel di ormoni radicanti. Alcune piante dalla radificazione difficile reagiscono bene alle ferite nel fusto, asportata alla base detta talea una linea verticale di corteccia (max 2,5 cm) e la ferita viene intinta in un prodotto a base di ormoni radicanti. Le talee di piante a foglia larga, ad esempio le ortensie, possono attecchire meglio se le loro foglie sono tagliate a metà orizzontalmente, operazione che riduce la perdita d'acqua, mentre altre piante radicano meglio quando la talea è prelevata dalla pianta madre con la tecnica detta a zampa di cavallo (o a magliolo).

Errori comuni

Molti giardinieri premono troppo sul terriccio mentre riempiono i contenitori, facendo così fuoriuscire l'aria che invece è essenziale per una buona radicazione; per ottenere i migliori risultati, riempite i vasetti con il terriccio, premete leggermente con le dita e aggiungete altra composta per arrivate al bordo. Fate assestare il substrato con dei colpetti al contenitore e poi schiacciatelo leggermente, evitando l'ultimo centimetro intorno al bordo. Spesso per praticare nel terriccio i fori per le talee sooo usati dei piantatoi, che a volte possono risultare troppo larghi per la base detta talea, compromettendo così la crescita delle radici. In tal casa evitate i piantatoi e premete delicatamente la talea nel terriccio finché la base non vi sarà immersa.

Le parti di un fusto

le parti della piantaPoiché le diverse tecniche per ricavare le talee si applicano a porzioni differenti della pianta, vale la pena di conoscere i nomi di queste diverse parti. In cima alla pianta si trova la gemma apicale, responsabile della crescita del fusto. Sotto si trovano le foglie, che si uniscono al fiuto in corrispondenza dell' ascella, che fórma un certo angolo tra la foglia e ilfusto In ogni ascella si trova una gemma ascellare, che produce i rami principali o laterali. Il punto In cui le foglie e le gemme ascellari si uniscono al fusto è il nodo. La porzione di fusto tra due nodi si chiama internodo.
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