Chi l'ha detto che l'autunno è brutto?

Moltissime piante, specie quelle che perdono le foglie (caducifoglie) hanno un periodo più o meno lungo di dormienza, utilissimo per il ciclo vitale delle piante...

Quando ero bambino ero "affascinato" dalle piante che perdevano le foglie; le guardavo spogliarsi progressivamente di tutte le foglie e pensavo con tristezza che quelle piante morissero; mia nonna, con la sensibilità di tutte le nonne provvedeva a tranquillizzarmi dicendo che quelle piante non morivano ma si "addormentavano"...
Nella mia testa di bambino fantasticavo tantissimo su quel concetto, ma stringi stringi il succo del discorso era piuttosto vicino a quello reale; le piante nelle stagioni più buie e fredde limitano il proprio metabolismo cercando di sopravvivere all'inverno conservando quanto più possibile energia vitale per il risveglio primaverile; questa funzione è di primaria importanza per la salute delle piante e cercare di limitarla o addirittura sopprimerla in genere non fa mai bene alle piante che nella migliore delle ipotesi vivranno di meno; questa fase di "letargo" è necessario alla pianta per diminuire le proprie funzioni vitali più dispendiose e stressanti; durante questa fase ad esempio i bulbi si militano a "gestire" l'apparato radicale, la vite si prepara alla formazione delle gemme che si compirà al primo aumento della temperatura.

Da un punto di vista biologico, il riposo vegetativo è l'analogo del letargo negli animali ed anche in questo caso si tratta di un evento stupefacente, autentico capolavoro biochimico; si pensi ad esempio alla concentrazione dei succhi cellulari, attuato con il preciso scopo di abbassare la temperatura di congelamento, ed impedire che ciò avvenga all'interno della pianta, ovvero il punto più vitale; le parti aeree della pianta attuano meccanismi di difesa; perdono le foglie per evitare la disidratazione che deriverebbe quando il terreno è gelato e quindi sarebbe impossibile reperire acqua, e anche le stutture cellulari ergono meccanismo di difesa come ispessimento della parete e maggiore densità del legno.

Il riposo vegetativo è anche quello migliore per effettuare le potature, per svariati  motivi: la pianta "soffre" meno, perchè possiede un minor quantitativo di  liquidi in circolo; la ferite dei tagli possono cicatrizzare meglio approfittando della vigorosa ripresa primaverile; inoltre l'assenza di insetti dovuta alle basse temperature aiuta ad evitare infezioni batteriche e fungine; l'assenza delle foglie consente inoltre di individuare meglio i rami degli alberi su cui effettuare le operazioni di potatura, e la potatura può avvenire con maggiore precisione.

Tra i fattori che possono scatenare un riposo vegetativo delle piante possiamo avere: temperatura, luce e nutrimento; questi fattori da soli o più comunemente in azione sinergica, possono indurre il riposo vegetativo; il periodo più comune per il verificarsi di questi eventi è l'inverno. Le operazioni di potatura sfruttano come detto questa fase ma è opportuno effettuarle quando la fase di riposo vegetativo è allo stadio finale ovvero dopo il 15 febbraio badando bene di effettuarla prima che la pianta si "risvegli":

Proprio il tempo di dormienza e risveglio sta diventando un fattore critico; sono molti nel mondo a lamentare una mutazione delle tempistiche dovute alle mutazioni climatiche; se ne accorgono le piante, noi spesso no!