Il gelsomino è il dolce messaggero dell'imminente arrivo della primavera, dopo un lungo inverno

Il gelsomino è una delle prime fioriture a rompere l'assedio dell'inverno e ad annunciare la primavera. Questo arbusto dal portamento espanso, ricadente, abbisogna di un tutore e può raggiungere i 3 m di altezza. La foglia misura 1-3 cm di lunghezza, è lanceolata e di un verde carico; cade a fine inverno, ragion per cui molti considerano il gelsomino una pianta sempreverde. I fiori, che misurano sino a 3 cm di diametro, sono gialli e sbocciano sui getti dell'anno precedente. Il frutto, di colore nero, si sviluppa solo di rado alle nostre latitudini.
Fioritura: tra febbraio e aprile.
Famiglia: Oleaceae.
Origine: Cina occidentale.
Esposizione: da sole a mezz'ombra, in posizione protetta.
Substrato: terra da giardino argillo-umica, contenente calcare.
Cure colturali: annaffiare con moderazione e dopo la fioritura, fino a fine estate, concimare ogni mese.
Cure particolari: staccare regolarmente i getti sfioriti quando la pianta è troppo fitta.
Cure invernali: lasciare in pien'aria; abbisogna di protezione soltanto se il freddo è molto intenso. In assenza di gelate annaffiare moderatamente il substrato.
Parassiti e malattie: raramente.
Moltiplicazione: per talea, ottenuta prelevando porzioni di getti. A contatto della terra emette le radici. In alternativa si possono prelevare talee vere e proprie a giugno-luglio.
Forme di allevamento: il gelsomino è, la tipica pianta che ama stare da sola. Ricopre rapidamente le pareti e si presta bene anche a perimetrare i terrazzi, naturalmente in vaso o fioriera. È adatto per essere coltivato come bonsai.