Maonia

Il genere Mahonia comprende circa 70 specie di arbusti sempreverdì, apprezzati per il loro fogliame ornamentale (utilizzato anche per le decorazioni invernali) e per la ricca foritura che avviene o alla fine dell' inverno o all’inizio della primavera.

Maonia (Mahonia aquifolium)

Mahonia aquifolium produce inoltre in abbondanza bacche blu-nere, molto decorative. Presenta foglie coriacee, composte, impari-pennate e divise in 5-9 foglioline ovato-oblunghe, con margini dentati e spinosi, che assomigliano a quelle dell’agrifoglio. 1 fiori sono profumati, di colore giallo intenso, e sbocciano in marzo-aprile, riuniti in pannocchie terminali o ascellari, larghe 7-15 cm. L’arbusto si sviluppa fino a 1-1,5 m di altezza e 1,5-2 m di diametro e produce numerosi polloni. La varietà “Atropurpurea” presenta fogliame particolarmente attraente, che durante la stagione invernale assume una bella colorazione rosso-porpora intenso.

Famiglia: Berberidacee

Origini: America nord-occidentale

Esposizione

Questa pianta esige esposizione soleggiata o parzialmente ombreggiata.

Temperatura

La maonia è una pianta decisamente rustica, in grado di tollerare il freddo invernale delle nostre regioni.

Irrigazione

Le innaffiature devono essere piuttosto frequenti e abbondanti, addirittura quotidiane nei mesi estivi, mentre devono essere più distanziate in inverno.

Fertilizzazione

Si consiglia di incorporare nel terriccio del letame ben decomposto ogni primavera.

Moltiplicazione

La riproduzione della maonia si effettua per semina o per talea. La semina si effettua in agosto, in terrine riempite con composto da semi, in cassone freddo; la germinazione avviene nell’aprile successivo. Le piantine vanno ripicchettate in vassoi appena possibile e, in seguito, trapiantate in vasetti. Le talee si prelevano in luglio dai germogli principali, oppure dai rami più robusti e si mettono a radicare in una miscela di torba e sabbia in parti uguali, in cassone da moltiplicazione, a 16-18 °C.

Substrato

Utilizzare terriccio fertile e ben drenato.

Titolo

L’oidio ricopre le foglie giovani e i germogli di una muffa bianca e polverosa; la ruggine, anch'essa causata da funghi, provoca la formazione di macchie rossastre sulla pagina superiore delle foglie e di chiazze brune e polverose su quella inferiore.

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